Non capita di rado che gli aerei siano in ritardo. Fino a poche decine di minuti non ci sono problemi, potrebbe essere una scocciatura per qualcuno, ma alla fine ci si passa sopra, specie in tratte molto lunghe. Se invece i ritardi si accumulano e superiamo tempi di attesa di diverse ore possiamo chiedere un risarcimento.
Lo prevede il regolamento Europeo numero 261 dell' 11-2-2004 redatto dal Parlamento Europeo.
I risarcimenti per volo cancellato o tardato arrivo, si riceve un risarcimento pari a:
a) 250 EUR per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1 500
chilometri;
b) 400 EUR per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori
a 1 500 chilometri e per tutte le altre tratte comprese tra
1 500 e 3 500 chilometri;
c) 600 EUR per le tratte aeree che non rientrano nelle lettere
a) o b).
Nel determinare la distanza si utilizza come base di calcolo l'ultima
destinazione per la quale il passeggero subisce un ritardo
all'arrivo rispetto all'orario previsto a causa del negato imbarco
o della cancellazione del volo.
2. Se ai passeggeri è offerto di raggiungere la loro destinazione
finale imbarcandosi su un volo alternativo a norma
dell'articolo 8, il cui orario di arrivo non supera:
a) di due ore, per tutte le tratte aeree pari o inferiori a
1 500 km; o
b) di tre ore, per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori
a 1 500 km e per tutte le altre tratte aeree comprese fra
1 500 e 3 500 km; o
c) di quattro ore, per tutte le tratte aeree che non rientrano nei
casi di cui alle lettere a) o b).
Per maggiori informazioni, anche per la cosiddetta "vacanza rovinata": http://www.lastminuteitalia.eu/diritti-dei-turisti-in-una-vacanza-low-cost-e-last-minute/
Saldi Inverno 2012, al via il 2 gennaio
on lunedì 2 gennaio 2012
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Sono partiti il 2 gennaio 2012 i saldi invernali in Basilicata e Sicilia, mentre nel resto d'Italia si incomincia giovedì 5 gennaio. Attesi da tanti per via della crisi, le vednite di fine stagione serviranno ai commercianti per tirare un po' il fiato dopo l'andamento fiacco di quelle pre natalize.
Come al solito l'associazione consumatori Codacons ha stilato una serie di raccomandazioni e consigli per evitare brutte sorprese durante i 60 giorni di saldi:
-Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare.
-Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli.
-Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l' acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. -Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti.
-Diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.
-Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell'acquisto.
-Sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto «in modo chiaro e ben leggibile. Occorre controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla »nuova«. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
-Prova dei capi:non c'è l'obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. -Pagamenti durante i saldi: nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
-Occhio alle fregature: se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure all'Ufficio comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.
Come al solito l'associazione consumatori Codacons ha stilato una serie di raccomandazioni e consigli per evitare brutte sorprese durante i 60 giorni di saldi:
-Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare.
-Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli.
-Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l' acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. -Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti.
-Diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.
-Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell'acquisto.
-Sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto «in modo chiaro e ben leggibile. Occorre controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla »nuova«. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
-Prova dei capi:non c'è l'obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. -Pagamenti durante i saldi: nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
-Occhio alle fregature: se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure all'Ufficio comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.
Saldare debiti e mutui con il mutuo liquidità
on venerdì 9 settembre 2011
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mutuo liquidita
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Il mutuo liquidità è il prestito ipotecario che serve, presentando opportune garanzie, ad ottenere liquidità per svariate esigenze finanziarie che non era stato possibile prevedere. Posta l’assenza di pignoramenti e o protesti, si possono ottenere importi che vanno dal 60% all’80% del valore della nostra casa e non avere più di 75 anni.
Turismo In Egitto calano le partenze
on martedì 30 agosto 2011
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turismo in Egitto
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Male il turismo in Egitto nel 2011 (tra i luoghi più famosi Sharm el Sheik e Marsa Alam) per via della rivoluzione scatenata a febbraio che ha portato alla caduta del rais Hosni Mubarak. Male anche i last minute con la presenza di stranieri nei primi sette mesi dell' anno in calo del 28% rispetto ai dati sullo stesso periodo dello scorso anno. Secondo l'Authority per il turismo egiziano, il calo più vistoso riguarda i turisti emiratini (-58%), kuwaitiani (-52%) e sauditi (-48%). Questo crollo, riferisce il sito web del quotidiano 'Gulf News', è stato in parte bilanciato dall'arrivo di molte persone da altri paesi della regione dove la situazione è molto più critica che in Egitto, come il Sudan, i territori palestinesi e la Libia. «Siamo passati attraverso una rivoluzione, un dittatore è caduto, si formerà un nuovo governo. Il primo anno è una fase di transizione», ha affermato Naderl El Biblawi, a capo di un tour operator. El Biblawi ha spiegato comunque che i dati di quest'estate sono peggiori rispetto alle attese.
Centri benessere a Milano in aumento
on giovedì 25 agosto 2011
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centri estetici milano
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Aumentano i centri estetici a Milano per un weekend benessere in città. In un anno infatti le imprese dei servizi alla persona sono cresciute del 2,2%, tra centri benessere, palestre, discoteche e ristoranti. Sono oltre 35.500 le attività del comparto in provincia di Milano, tra imprese di alloggio e ristorazione (circa 15.500), servizi domestici (14.700) e servizi per il tempo libero (quasi 5.300). Sono i centri benessere a segnare però un vero e proprio boom, +21,3%, (dalle 456 imprese del 2010 a 553 nel 2011). Emerge da un'elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al primo trimestre 2011 e 2010. In un anno crescono soprattutto le imprese del tempo libero, +3,5%, in particolare le discoteche (+12,1%), le attività di registrazioni sonore (+11,7%) e le palestre (+9,7%). Bene anche ristoranti (+8,3%), gli alloggi per soggiorni brevi (+6,7%) e le attività dello spettacolo e del divertimento (+5,6%); arretrano invece il noleggio di videocassette e dischi (-16%) e il comparto radiotelevisivo (-5,3%). Nella provincia di Milano, al primo trimestre 2011, sono attive nel settore dei servizi alla persona oltre 35.500 imprese, pari al 12,5% del totale delle imprese milanesi attive (nel 2010 era il 12,1%). Le attività di ristorazione e di alloggio sono cresciute tra 2010 e 2011 del 3,3% (passando da 15.015 a 15.514 imprese). In particolare, le attività della ristorazione registrano una crescita dell'8,3% tra quelle con somministrazione e senza; crescono anche i campeggi e le altre forme di alloggio più economiche (+6,7%), gli alberghi e le strutture simili (+2,4%), in flessione mense e catering (-1,3%).
Il settore, che comprende le attività collegate al turismo e allo spettacolo, lo sport e le attività ricreative in genere, cresce del 3,5% tra 2010 e 2011 e registra 5.275 imprese attive. Crescono in particolare le discoteche (+12,1%), le attività legate alle edizioni musicali (+11,7%), le palestre (+9,7%) e le attività di spettacolo e ricreative in generale (+5,6%). In calo la programmazione e trasmissione di radio e tv (-5,3%). Quanto ai servizi domestici, se complessivamente il settore si conferma stabile rispetto all'anno precedente (+0,5%), all'interno del segmento si segnala il boom dei centri benessere, cresciuti del 21,3% rispetto al 2010. Diminuiscono invece le imprese di noleggio beni per uso personale e per la casa (-5,9%), trainate dal noleggio videocassette e dischi che perde in un anno il 16% delle imprese attive.